Scritto per noi da
Veronica Fernandes
Tradeline solutions.
Esplode la bolla
suprime, le banche cercano di tamponare e i
cittadini non arrivano alla fine del mese. Il rischio è quello
di trovare i mobili sul marciapiede e la casa confiscata, pratica
che, nell’ultimo mese, è all’ordine del giorno anche a
Miami Beach. Ma, dall’altra costa, Ted Stearns offre una soluzione
“approfittando di una falla del sistema”. La sua società,
Tradeline Solutions, propone un metodo per gonfiare il proprio
punteggio di credito (sotto 700 punti gli istituti di credito
chiedono tassi astronomici) e ottenere nuovi finanziamenti dalle
banche. Nel sito, al telefono e in numerose conferenze stampa,
Stearns e collaboratori spiegano come procedere per aprire un
Seasoned Primay Account. L’americano A, che ha bisogno di
liquidità e non ha garanzie da offrire, versa 1.199 dollari
alla
Tradeline, che da quel momento diventa una sorta di
broker. Cerca, cioè, nel suo database, un americano B con alle
spalle almeno due anni di storia creditizia ineccepibile. In 60
giorni, promette
Tradeline, l’americano A sarà, agli
occhi delle banche, solvente e affidabile come B perché
diventerà cointestatario del suo conto corrente. B, per
convincersi, riceverà circa il 10 percento di quanto versato
da A a Stears, circa 100 dollari, mentre alla compagnia ne rimangono
circa 1000, la maggior parte delle volte in contanti. Per 120 giorni
il cittadino A diventerà un correntista modello, avrà
accesso a prestiti a tasso di mercato e coltiverà la speranza
di dare vita ad un circolo virtuoso. B porterà a cena la
moglie con i 100 dollari di Stearns e sarà dirottato su un
alto conto corrente. Scaduti i 120 giorni B giorni chiuderà il
conto originario e continuerà a versare lo stipendio nel
secondo, con la coscienza di aver aiutato un connazionale in
difficoltà.
Legalità
labile. La linea di credito che si viene a creare tra A e B è
torbida e diventa impossibile distinguere un correntista solvente da
uno che, invece, ne ha solo comprato l’apparenza. Secondo un
rappresentante della
Federal Trade Commission (Ftc), l’agenzia
Usa che si occupa della protezione dei consumatori, “il meccanismo
sembra entrare nell’ambito della legalità, ma questo non
significa che il sistema sia legale”. Più netto, invece, il
giudizio di
Fair Isaac, la società che ha inventato il
sistema di “credito a punti” (
FICO score) adottato negli
Stati Uniti: dalla fine del 2007 ha deciso che verranno declassati
tutti i conti correnti in cui chi richiede il prestito è un
“utilizzatore autorizzato”. Questo penalizzerà i padri che
vogliono cointestare il conto al figlio ma, almeno, prova a mettere
un argine alla bolla di Stearns che aumenta esponenzialmente il
rischio delle banche: di solito, il correntista insolvente tende a
rimanere tale.
Chi c’è
passato. “Sono orgoglioso di poter offrire una soluzione rapida
ed efficiente – ha detto Stearns – una persona viene da noi il
lunedì con 550 punti di credito e, già il venerdì,
può entrare in banca e ottenere un prestito”. Rodney,
americano della Florida, ha però un'altra versione. Parte da
675 punti (una situazione non grave) e, per 2.198 dollari, ottiene da
Tradeline di diventare “utilizzatore autorizzato” di altri
quattro conti correnti. Dopo 35 giorni, però, non ha accesso
a nessun altro conto. Protesta, gli dicono di aspettare 60 giorni,
“può succedere”. Dopo 64 giorni ancora nulla, Stearns è
irreperibile e la sua assistente gli fa notare che “nel contratto
si parla di 120 giorni” di potenziale attesa. In effetti, passate
altre due settimane, diventa “utilizzatore autorizzato” di due
conti correnti che, però, si rivelano chiusi. Il punteggio di
Rodney, allora, da 675 passa a 647, gli viene il dubbio che
Tradeline
abbia venduto i suoi dati per massimizzare i profitti e denuncia
all’Fbi la “frode legale” di Stearns. Subito dopo, la Ftc ha
aperto un fascicolo a suo carico.