
Secondo il protocollo firmato a Juba, nel Sudan meridionale, i leader del
Lra verranno giudicati da una sezione speciale dell'Alta Corte ugandese, mentre
i soldati semplici saranno processati da corti minori o tramite la formula del
mato oput, una forma di riconciliazione tradizionale diffusa tra la popolazione Acholi
del nord. Sulla testa del leader del gruppo, Joseph Kony, e dei due suoi principali
ufficiali pende un mandato di cattura emesso dalla Corte Penale Internazionale
dell'Aja. I ribelli hanno più volte ribadito di non poter firmare un accordo definitivo
con il governo se il processo all'Aja non verrà annullato. La questione costituisce
uno dei principali ostacoli alla fine della guerra.