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Lo hanno assassinato ieri in pieno giorno nella sua casa di Mae Sot, appena oltre
il confine brimano-thailandese. Padoh Mahn Sha, 64 anni, era il leader dell’Unione Nazionale Karen (Knu): il braccio politico
dei guerriglieri indipendentisti karen che da sessant’anni combattono contro i
governi e i regimi militari birmani. Pare che i killer fossero anch’essi karen,
assoldati da qualche fazione avversa alla Knu. O, più probabilmente, assoldati
dalla giunta militare birmana allo scopo di sviare le indagini su un assassinio
che giunge in un momento di visibilità mediatica mai vista per questa guerra dimenticata
che dal 1948 a oggi ha causato almeno 30mila morti e centinaia di migliaia di
profughi fuggiti in Thailandia.
Il film. Una visibilità legata all’uscita del film ‘John Rambo’ (nelle sale italiane
dal 29 febbraio), in cui il sessantunenne eroe hollywoodiano combatte proprio
contro i militari della giunta birmana in difesa delle comunità karen. Un film
violentissimo e volutamente provocatorio che ovviamente non verrà proiettato nei cinema birmani,
ma che a Yangon (Rangoon) va a ruba nella sua versione pirata.
La realtà. Senza Rambo a combattere con loro come nel film, nella realtà i guerriglieri
karen della Knu possono poco contro il potente e spietato esercito della giunta
del generale Than Shwe, che a dicembre ha avviato nella regione karen l’annuale
campagna militare della stagione secca. Stando alle rare notizie che filtrano
dalle giungle del Karen State attraverso le testimonianze dei profughi scappati
in Thailandia – raccolte e diffuse da organizzazioni come il Gruppo per i Diritti Umani dei Karen (Khrg) – i militari birmani saccheggiano e bruciano i villaggi, attaccano e derubano
i gruppi di sfollati accampati nella giungla, stuprano le donne, torturano e uccidono
i sospettati fiancheggiatori della Knu, sequestrano intere comunità costringendole
ai lavori forzati. Nel film di Rambo si parla di ‘genocidio’. Ma il termine più
adatto sarebbe forse quello di ‘pulizia etnica’visto che lo scopo della giunta
militare è quello di spopolare questa regione per poterne liberamente sfruttare
le enormi risorse naturali (le foreste di legno pregiato, i giacimenti di pietre
preziose e il potenziale idroelettrico del fiume Salween).Enrico Piovesana