14/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Badri Patarkatsishvili, magnate georgiano candidato alle ultime presidenziali e accusato di aver organizzato un complotto contro il presidente Saakashvili, è morto mercoledì mattina a Londra, apparentemente di infarto. Aveva 52 anni. Scotland Yard ha annunciato l'apertura di una inchiesta. “Come in ogni evento di morte inattesa, questo caso verrà trattato come evento sospettoso”, ha detto un portavoce della polizia britannica. I sostenitori del pirotecnico magnate, da Tblisi, hanno chiesto l'apertura di una indagine internazionale.


il magnate durante la campagna presidenziale“E' morto il mio più caro amico e un amico della Georgia” ha commentato Boris Berezovski, magnate russo rifugiato a Londra per le sue opposizioni al clan del presidente Putin, ricercato dalla polizia russa con l'accusa di corruzione. Patarkatsishvili era sotto inchiesta nel suo Paese con l'accusa di aver complottato per fare dimettere il presidente Mikhail Saakashvili. In novembre aveva lanciato la sua campagna per le presidenziali, lasciando il paese “per timore di ripercussioni sulla mia persona”. Alle elezioni di gennaio aveva ottenuto il 7 percento dei voti. “La sua perdita è un grosso danno per il nostro Paese. Sono sicuro che avesse in mente di fare grandi cose per la Georgia”, ha detto l'ex presidente georgiano e ex ministro Esteri dell'Urss Eduard Shevarnadze. Patarkatsishvili martedì sera stava tenendo un party per gli alleati più ristretti del suo partito nella sua tenuta di Leatherhead, nel Surrey, alle porte di Londra. Alcuni invitati alla festa hanno dichiarato di averlo visto “in buona salute in quella occasione”. “Finora mi è stato detto che si è trattato di un problema al cuore” ha dichiarato Berezovski all'agenzia Reuters. “La macchina presidenziale gli è andata contro, e il suo cuore ha ceduto”, ha detto il suo aiutante sul campo a Tblisi, Rati Shartava
 

Gianluca Ursini

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