stampa
invia
“E' morto il mio più caro amico e un amico della Georgia” ha commentato Boris
Berezovski, magnate russo rifugiato a Londra per le sue opposizioni al clan del
presidente Putin, ricercato dalla polizia russa con l'accusa di corruzione. Patarkatsishvili
era sotto inchiesta nel suo Paese con l'accusa di aver complottato per fare dimettere
il presidente Mikhail Saakashvili. In novembre aveva lanciato la sua campagna
per le presidenziali, lasciando il paese “per timore di ripercussioni sulla mia
persona”. Alle elezioni di gennaio aveva ottenuto il 7 percento dei voti. “La
sua perdita è un grosso danno per il nostro Paese. Sono sicuro che avesse in mente
di fare grandi cose per la Georgia”, ha detto l'ex presidente georgiano e ex ministro
Esteri dell'Urss Eduard Shevarnadze. Patarkatsishvili martedì sera stava tenendo
un party per gli alleati più ristretti del suo partito nella sua tenuta di Leatherhead,
nel Surrey, alle porte di Londra. Alcuni invitati alla festa hanno dichiarato
di averlo visto “in buona salute in quella occasione”. “Finora mi è stato detto
che si è trattato di un problema al cuore” ha dichiarato Berezovski all'agenzia
Reuters. “La macchina presidenziale gli è andata contro, e il suo cuore ha ceduto”,
ha detto il suo aiutante sul campo a Tblisi, Rati ShartavaGianluca Ursini
Parole chiave: Patarkatsishvili, Saaksashvili, Shevarnadze, Berezovski, Ursini