“Il gesto di Spielberg è nobile e gli varrà la storia, come una persona che antepone
le vite umane ai soldi e al successo”, ha dichiarato al quotidiano 'Tribune' di Khartum il leader del Movimento per la Liberazione del Sudan Abdul Wahid al Nur, che capeggia i movimenti indipendentisti del Darfur. Il
commento del leader tribale arriva mentre il famoso regista Steven Spielberg ha
dichiarato di essersi ritirati dalla carica di consulente artistico per le Olimpiadi
del 2008 a Pechino. Il celebre autore di Schindler's list, lo Squalo, Jurassic Park aveva accusato il governo di Pechino di non “esercitare abbastanza pressione
sul governo sudanese perché risolva il dramma del Darfur”. Il Darfur è una regione
separatista nell'ovest sudanese, sul confine ciadiano, dove le milizie arabe Janjawid, armate da Khartum , hanno finora ucciso oltre 200mila persone e costretto due
milioni di darfurini a scappare nei campi profughi.

Il Comitato olimpico cinese non ha ancora emanato una risposta ufficiale a quella
che rimane la peggiore sconfitta mediatica finora patita da Pechino in vista dei
Giochi oolimpici, che rappresentano una passerella mondiale per conquistare considerazione
agli occhi delle altre nazioni. Spielberg, che era stato assoldato per curare
la supervisione artistica delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, ha
detto che la causa del Darfur è più importante della sua carriera: “Credo che
la mia coscienza non mi permetterebbe di considerare questo incarico come “
business as usual”. Altri due gruppi di separatisti darfurini hanno incitato “altre personalità
prominenti a seguire l'esempio di Spielberg” e nel caso del gruppo ribelle
Justice and Equality movement, “le nazioni civili dovrebbero evitare di inviare i propri atleti ai Giochi
cinesi”.