13/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



 
Il procuratore di Dili, capitale di Timor Est, ha emesso 18 mandati di arresto contro ribelli accusati d'essere coinvolti nell'agguato che lunedė scorso č quasi costato la vita al presidente e premio Nobel per la pace Josč Ramos Horta.
 
 
il presidente in fin di vita, Ramos HortaRamos Horta č stato colpito da tre colpi di fucile alla pancia; contemporaneamente, in quello che č stato definito un tentato golpe militare, veniva portato un attacco, senza esito, al premier Xanana Gusmao. Sempre oggi il Parlamento ha approvato una estensione di 10 giorni di stato di emergenza. Continua incessante l'arrivo di truppe australiane a rinforzare la missione di pace Onu guidata da Sidney, presente a Timor Est dopo gli scontri tra fazioni politiche della primavera 2006. L'attacco di lunedė č stato attribuito a un gruppo di 600 militari ribelli espulsi nel marzo 2006 dall'esercito regolare e capitanati da Alfredo reinado, alla guida del commando assassino lunedė scorso e ucciso nello scontro a fuoco.
Il procuratore generale di Dili Longinhos Monteiro ha emesso gli ordini di cattura, dando mandato alle truppe asutraliane di cercare i colpevoli del tentato golpe. Per ora nessuno di loro č stato fermato. I peacekeepers Onu stanno mantenendo un controllo di ferro sulla capitale timorese, con posti di blocco in tutte le vie di uscita dalla cittadina. I cittadini vengono fermati e perquisiti minuziosamente, confiscando qualsiasi possibile arma, inclusi inoffensivi taglierini. “La legge marziale non č mirata a sospendere la vita normale dei cittadini, ma per permettere la normalizzazione della situazione”, ha dichiarato il premier Gusmao.
 
Parole chiave: Josč Ramos Horta, Xanana Gusmao
Categoria: Politica
Luogo: Timor Est