13/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



C'è anche un ferito. La sparatoria a sessanta chilometri da Kabul
Soldati italiani in AfghanistanUn militare italiano ucciso, un altro ferito. La notizia viene battuta dalle agenzie poco dopo le 13.00 italiane. Le notizie sono scarse, frammentarie, fino a un laconico dispaccio dello Stato maggiore della Difesa.
I Talebani, con una telefonata all'agenzia France Presse, hanno rivendicato l'attentato. 
Nello scontro è morto il primo maresciallo Giovanni Pezzulo, del Cimic Group South di Motta di Livenza ed è rimasto ferito leggermente un suo collega. Quest’ultimo è stato trasportato all’ospedale francese (Role 2) a Camp Warehouse, sede del comando regionale della Capitale (Rc-Capitol) a Kabul e si è messo personalmente in contatto con la propria famiglia rassicurandola sulle sue condizioni.
 Il militare ferito, in modo lieve, nell'attacco di oggi in Afghanistan è, secondo quanto si è appreso, il maresciallo Enrico Mercuri, di 31 anni. Mercuri, originario delle Marche, è in servizio al 4/o reggimento alpini paracadutisti di Bolzano.
 
MappaSulle montagne a est di Kabul. Lo scontro a fuoco, si legge nel comunicato della Difesa, è avvenuto alle 15 locali, le 11.30 in Italia, nei pressi della località di Rodbar (o Rudbar), nella zona di responsabilità italiana.
Rudbar si trova vicino a Sirobi, avamposto della difesa militare di capitale Kabul, lungo la strada che porta dalla capitale a Jalalabad, e quindi verso il Pakistan,  teatro di numerosi scontri a fuoco con la guerriglia. A circa 1600 metri di altezza, Rodbar  è tra le cittadine di Yakhdand e Dak Kala, a nord del lago Panjsher.
Secondo lo Stato maggiore, “militari italiani della Task Force Surobi, in attività di cooperazione civile e militare e sostegno sanitario alla popolazione, sono stati fatti segno di alcuni colpi di arma da fuoco portatili da parte di elementi armati ostili a cui i militari italiani hanno risposto”.
La nota non dice nulla di più, non dice se fosse una missione o un semplice pattugliamento. Quel che si sa è che la Task force Surobi è composta dai Rangers del reggimento Alpini Paracadutisti e dai Paracadutisti del 185° reggimento della Folgore.
Il comunicato ufficiale termina dicendo che “a seguito dello scontro un militare italiano è deceduto mentre un secondo risulta leggermente ferito. È in corso l'evacuazione medica presso l'ospedale militare francese di Camp Warehouse, a Kabul”. Poco dopo i primi lanci di agenzia sullo scontro a fuoco la prima dichiarazione del Presidente del consiglio Romano Prodi: “La missione in Afghanistan è la nostra missione principale all'estero - ha detto Prodi - abbiamo deciso di portarla avanti, proprio perchè ha un obiettivo di lungo periodo”.
L'Italia schiera attualmente in Afghanistan 2.880 soldati (dati Isaf-Nato), nonostante il parlamento abbia autorizzato un tetto massimo di 2.160 militari.
 

Angelo Miotto

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