11/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



''Anche se lo Stato è stato attaccato da un gruppo armato, e benché il presidente sia stato ferito, lo Stato ha il controllo della situazione. Le attività si svolgono normalmente e la situazione è sotto controllo''. Con queste parole il primo ministro di Timor Est, Xanana Gusmao, ha voluto tranquillizzare la stampa internazionale e la popolazione locale in seguito al doppio attacco subito oggi da lui e dal presidente Josè Ramos-Horta da parte di un gruppo di ribelli.

''Si è trattato di un attacco coordinato'', ha dichiarato il vice primo ministro Josè Luis Guterres, spiegando come all'alba di oggi sia stata attaccata la residenza del presidente e, un'ora e mezzo dopo, i ribelli hanno teso un'imboscata al primo ministro. Gusmao è sfuggito all'attacco, mentre il presidente veniva ferito da colpi d'arma da fuoco. Il capo dei ribelli Alfredo Reinado, secondo fonti governative, è rimasto ucciso nell'attacco alla residenza del presidente e nel seguente scontro a fuoco con le forze governative.
Ramos Horta, per la gravità della ferita allo stomaco, è stato sottoposto a un intervento chirurgico in una base militare australiana della capitale Dili. ''Il presidente è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco allo stomaco ed è sottoposto ora a intervento chirurgico all'eliporto'', ha detto il consiglere presidenziale Augusto Junior citato dalla Reuters. Non si hanno notizie sullo stato di salute del presidente e padre dell'indipendenza dell'isola dall'Indonesia, che aveva occupata a metà degli anni Settanta l'ex colonia portoghese. Ramos Horta, per il suo impegno pacifico per l'indipendenza, fu insignito del Premio Nobel per la pace nel 1996.
 
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Timor Est