
''Anche se lo Stato è stato
attaccato da un gruppo armato, e benché il presidente sia
stato ferito, lo Stato ha il controllo della situazione. Le attività
si svolgono normalmente e la situazione è sotto controllo''.
Con queste parole il primo ministro di Timor Est, Xanana Gusmao, ha
voluto tranquillizzare la stampa internazionale e la popolazione
locale in seguito al doppio attacco subito oggi da lui e dal
presidente Josè Ramos-Horta da parte di un gruppo di ribelli.
''Si è trattato di un attacco
coordinato'', ha dichiarato il vice primo ministro Josè Luis
Guterres, spiegando come all'alba di oggi sia stata attaccata la
residenza del presidente e, un'ora e mezzo dopo, i ribelli hanno
teso un'imboscata al primo ministro. Gusmao è sfuggito
all'attacco, mentre il presidente veniva ferito da colpi d'arma da
fuoco. Il capo dei ribelli Alfredo Reinado, secondo fonti
governative, è rimasto ucciso nell'attacco alla residenza del
presidente e nel seguente scontro a fuoco con le forze governative.
Ramos Horta, per la gravità
della ferita allo stomaco, è stato sottoposto a un intervento
chirurgico in una base militare australiana della capitale Dili. ''Il
presidente è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco allo
stomaco ed è sottoposto ora a intervento chirurgico
all'eliporto'', ha detto il consiglere presidenziale Augusto Junior
citato dalla Reuters. Non si hanno notizie sullo stato di salute del
presidente e padre dell'indipendenza dell'isola dall'Indonesia, che
aveva occupata a metà degli anni Settanta l'ex colonia
portoghese. Ramos Horta, per il suo impegno pacifico per
l'indipendenza, fu insignito del Premio Nobel per la pace nel 1996.