
I movimenti sociali messicani hanno consegnato nelle mani del presidente Felipe
Calderon un documento per rivedere il Trattato di Libero Commercio (Tlc). Inoltre,
hanno espresso la loro intenzione di aprire una nuova fase di dialogo per giungere
ad una soluzione che possa accontentare tutti.
“Davanti alla continua mancanza di volontà politica da parte del governo centrale
di aprire un dialogo per risolvere la grave e insostenibile problematica dell'agricoltura
messicana – si legge nel documento consegnato a Calderon - dal primo gennaio 2008
le organizzazioni contadine messicane insistono nella loro lotta per recuperare
la sovranità alimentare del Paese”.
In sostanza le organizzazioni chiedono che il capitolo del Tlc riguardante il
settore agricolo e zootecnico venga totalmente rivisto.
Il rapporto spiega anche che negli ultimi 25 anni di neoliberismo e 14 di Tlc,
il deficit del settore è aumentato in media di 2 miliardi di dollari. Inoltre,
si legge nel documento che il Messico ha aumentato l'importazione di mais dell'85
percento e ha denunciato un aumento di circa 739 percento del prezzo al consumatore
della tortilla, uno dei principali alimenti del popolo messicano.