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I fatti. Di certo la decisione di “nazionalizzare” i progetti d'estrazione di petrolio
in quella che è considerata una delle aree con maggiori riserve di greggio al
mondo è stata una scelta importante per l'amministrazione di Caracas e un pugno
nello stomaco delle compagnie straniere che (non tutte) da subito hanno annunciato
battaglia.
Risposte. “Se qualcuno ci procurerà dei danni, riuscendo a far bloccare i nostri fondi,
non avremo altra opzione che fare danno agli Usa non inviando più forniture di
petrolio”. Queste le parole usate da Chavez dopo essere venuto a conoscenza che
la Exxon Mobil ha chiesto il blocco dei beni finanziari della Pdvsa.
Un'area "speciale. Alla mezzanotte dello scorso primo maggio, la Pdvsa è diventata la maggiore
azionista di tutti i progetti petroliferi presenti nella Faja del Orinoco. In
questo modo Caracas ha preso il controllo totale dell'esplorazione dei campi petroliferi
che fino a quel momento erano gestiti dalle compagnie straniere.
Alessandro Grandi