07/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Parlamento turco, in nottata, ha approvato la riforma costituzionale che permetterà l'introduzione del velo islamico nelle università. Il dibattito è durato più di 13 ore, ma alla fine con 404 sì contro 92 no l'emendamento è passato, come ha annunciato Nevzat Pakdil, vicepresidente dell'Assemblea.

''Nessuno può essere provato del suo diritto all'istruzione superiore'' è la frase chiave del progetto di riforma, che riguarda il velo in quanto, a causa del divieto, molte donne non frequentavano l'università.
Un secondo round di votazioni è previsto sabato prossimo per il sì definitivo alle modifiche costituzionali, fortemente avversate dai laici, che denunciano il rischio che possa spianare la via all'accesso di donne velate alla pubblica amministrazione e alle scuole.
Anche il secondo voto non dovrebbe nascondere sorprese, visto che la Costituzione richiede una maggioranza qualificata di 367 deputati favorevoli per essere emendata, ma i partiti fautori della riforma, il filoislamico Akp al governo e il partito nazionalista Mhp, contano rispettivamente su 340 e 70 parlamentari.
Cade così un bastione del 'laicismo di Stato' imposto dal padre della patria Kemal Ataturk. Il 2 febbraio scorso, proprio di fronte al mausoleo del fondatore della repubblica turca ad Ankara e in altre 17 città turche, più di 100mila persone avevano manifestato contro l'abolizione del divieto, ritenuto il primo passo verso una progressiva islamizzazione dello Stato.

Christian Elia

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