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Proteste in tutto il paese. Mentre a sud, a Karachi, i manifestanti anti Musharraf erano in 4mila, oltre
a diverse centinaia di avvocati riuniti al nord, in Peshawar e a Multan. Il giudice
Mohammad Chodri si trova agli arresti domiciliari dal 3 novembre scorso, una settimana
prima che altri 27 suoi colleghi seguissero la sua sorte al momento della proclamazione
dello stato d'emergenza da parte di Musharraf. Chodri e gli altri giudici deposti
stavano per depositare una sentenza nella quale stabilivano come la Costituzione
non consentisse a un generale (quale era allora il dittatore Musharraf) di concorrere
per la terza volta per la poltrona presidenziale. A questo proposito, mentre montavano
le proteste, una associazione di circa 200 militari in pensione, perlopiù generali,
chiedeva al presidente dittatore di farsi da parte e lasciare il governo del Paese
allo stesso Chodri, perché assicurasse per le prossime elezioni del giorno 18
un clima “democratico e stabile”.
Elezioni libere e giuste” E' quanto ha chiesto a nome dell'associazione degli ex militari il presidente,
generale e capo di Stato dell'aviazione Asghar Khan; “Non possiamo riconoscere
nessun procedimento elettorale sotto l'attuale governo” è stata la conclusione
di Khan. A presiedere una commissione elettorale giusta e imparziale i generali
vorrebbero Rana Bagwandas, ex collega di Chodri alla corte suprema- PeaceReporter lo ha risentito a una settimana dall'ultimo colloquio, e il giudice ha denunciato
intimidazioni- “La polizia di Karachi giovedì scorso mi ha tenuto virtualmente
sotto sequestro all'aeroporto – chiarisce Bagwandas dal suo cellulare mentre si
trova in casa a Karachi – non appena hanno sentito che ero atteso ad Islamabad
(capitale pachistana) per un discorso pubblico, mi hanno trattenuto con mille
scuse finché non è tornato , tutto trafelato, il loro ufficiale. “Lei non può
lasciare Karachi” è tutto quel che mi è stato detto. Credo che questo voglia dire
una cosa: il governo è estremamente debole; i militari ne sono consapevoli e provano
a tirare la corda”.
Musharraf ostacolo alla democrazia Già venerdì scorso era giunta una durissima denuncia a Musharraf da parte di
una divisa ufficiale: il generale Mirza Aslam Beg, ex capo di Stato maggiore dall'88
al '91, aveva detto come “l'immagine dell'esercito è stata rovinata da Musharraf:
dovremmo unire le forze di tutti gli ufficiali dell'esercito in pensione per rafforzare
la democrazia, rimuovendo l'unico ostacolo che abbiamo al momento in Pakistan:
P. Musharraf”. Intanto si fa strada una possibile strategia della tensione, con
una bomba che ha fatto tre feriti fuori da un tribunale dove si stava giudicando
un caso di terrorismo a Quetta, città di frontiera con l'Afghanistan dove si dice
trovino rifugio parecchi capi talebani fuorisciti.Gianluca Ursini
Parole chiave: Chodri, Imran Khan, Asragh Khan, Bagwandas, Musharraf, Ursini