05/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Un panzerotto alle verdure fritte cinese ha provocato il panico tra i consumatori giapponesi dopo 10 casi di avvelenamento da pesticidi
nei supermercati nipponici le stanno provando tutte per vendere i surgelati cinesiInvoltini fritti Un panzerotto alle verdure fritte sta causando una sindrome cinese tra i giapponesi. O almeno di panico da cibo cinese, visto che quasi un migliaio di loro ha denunciato malori dopo aver ingerito involtini importati dalla Cina, che si suppone siano stati avvelenati. La psicosi collettiva si è scatenata nel fine settimana, con circa 900 nuovi casi – da accertare se reali o frutto di suggestione – dopo che dieci persone erano state ricoverate in condizioni gravi al nosocomio di Hyogo. Tra questi è gravissimo un bambino di cinque anni. Il ministro della sanità di Tokio è dovuto comparire in pubblico a relazionare sulla vicenda, dopo che il suo ministero aveva ordinato il sequestro di circa venti milioni di confezioni dei - si presume avvelenati - panzerotti 'Tianyang' surgelati.
 
le autorità cinesi si sono dette pronte a collaborare e hanno inviato loro ispettoriGyoza avvelenata Gli involtini, chiamati Gyoza dai giapponesi, potrebbero essere stati avvelenati su suolo nipponico, secondo gli ispettori del ministero della sanità, che hanno trovato del pesticida attorno sei confezioni della Tianyang Food company nella città di Hyogo. La merce era stata sequestrata assieme ad altri milioni di prodotti della marca cinese, importata in giappone dalla 'Lt food'. I funzionari del ministero di Igiene di Hyogo che esaminavano le partite sospette hanno in questi giorni trovato delle confezioni rimandate al mittente dalla catena di grande distribuzione Sojitz, perché 'appiccicose'. Dopo un esame chimico, è risultato che sull'esterno dei pacchetti di calzoncini ripieni di carne trita e verdure fritte, si trovasse un potente pesticida, un fosfato chiamato Metamidoforo. Su alcune confezioni erano stati anche praticati un paio di forellini. Anche una delle confezioni sequestrata in casa di una delle famiglie avvelenate presentava un piccolo foro in cima al pacchetto. La scoperta è arrivata oltretutto un solo giorno dopo che da Pechino una nota ufficiale del ministero per l'export aveva scagionato la Tianyang food company da ogni possibile sofisticazione alimentare.
 
tokio, scaffali stracolmi di merce cinese invendutaPsicosi collettiva Il problema sociale su larga scala nasce da svariate polemiche suscitate sui media nei mesi scorsi dai mancati controlli sul cibo importato dalla Cina. Finchè le due autorità responsabili per l'igiene alimentare non hanno disposto una indagine comune, e da Tokio è arrivata l'autorizzazione agli ispettori cinesi a sbarcare sull'isola per controlli sulla merce sequestrata. Le contromisure prese dalle autorità non hanno impedito che in pochi giorni gli scaffali dei supermercati a Kioto come a Osaka e in altre metropoli nipponiche, dove venivano esposti cibi cinesi, venissero ignorate da clienti in preda alla psicosi cinese. La Coop Consumers Cooperative Union, presente con supermercati in tutto il territorio nazionale, ha rimandato già al mittente 17 milioni di prodotti distribuiti dalla Jt Foods tra marzo 2008 e gennaio 2008, mentre l'amministratore della Jt Foods, Yoshifumi, ha detto che la sua compagnia ha avviato il ritiro dagli scaffali di oltre 20, forse 28 milioni di confezioni di cibo inscatolato in Cina. Intanto, delle 900 persone che hanno chiesto il ricovero per un presunto avvelenamento da panzerotto cinese, otto sono già state sottoposte a ogni esame utile, e non hanno presentato nessuna intossicazione dal pesticida incriminato. Troppo tardi: in quesi tutti i ristoranti di Tokio dal menu è scomparsa traccia di ogni manicaretto che possa richiamare la tradizione culinaria cinese.
 
G. l. U.
 
Parole chiave: Tianyang Food, Hyogo, gyoza
Categoria: Salute
Luogo: Giappone