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Centinaia di migliaia di colombiani sono scesi ieri nelle strade di molte città
del paese e all'estero per protestare contro le Forze armate rivoluzionare della
Colombia. Sventolando bandiere e indossando magliette con la scritta: "Non più
sequestri, non più bugie, non più morti, non più Farc", i manifestanti hanno percorso
le vie della capitale, ma anche di Cali e di un centinaio di città nel mondo.
A parlare alla gente il presidente colombiano Alvaro Uribe, che ha scelto la città
nordestina Valledupar: "Ai nostri concittadini che vivono altrove e che oggi si
sono uniti con il resto dei loro compatrioti, noi rivolgiamo la nostra gratitudine".
Bogotà ha scelto anche altri slogan per dire basta: "Non più Farc, non vogliamo
più le Farc, i giovani devono dire no alle Farc e dire loro di fermare le violenze",
ha gridato uno studente Jaime Martinez, interpellato da un reporter della Bbc.
Clara Rojas, l'ostaggio liberato a inizi gennaio dalle Farc ha commentato: "Spero
che le Farc stiano ascoltando". Stella Spinelli