04/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



In Italia piccoli partiti politici crescono
Fila alla dogana per entrare negli Stati UnitiStati Uniti. Scalpore per i sempre più rigidi criteri per entrare negli Usa. Non solo d'ora in poi sarà necessario farsi prendere le impronte digitali di tutte e due le mani alla dogana, ma sono previste pene severe per chi protesterà tenendo bene in alto una di quelle dieci dita, in gesto di sfida. Ed è solo l'inizio: allo studio del dipartimento per l'Immigrazione, che ipotizza di proibire l'ingresso nel Paese a chiunque si sia mai vestito da sceicco arabo per Carnevale, c'è un rivoluzionario sistema secondo cui per mettere piede negli Usa serviranno un invito in carta bollata del presidente in persona, un dolce tipico delle proprie parti da lasciare al doganiere e possibilmente informazioni top secret sul nascondiglio di Osama bin Laden. A quel punto l'ingresso sarà accordato, ma solo se ci si è presentati puntuali all'appuntamento con la dogana preso almeno sei mesi prima. Dato che si scontrerebbe col divieto di portare liquidi nel bagaglio a mano, è prevista solo in una seconda fase l'introduzione dell'obbligo di portare con sè anche un flacone delle proprie urine, di tutta la famiglia in caso di viaggio collettivo.

Il palazzo di Montecitorio, sede della CameraItalia. Dopo il lancio della “Cosa rossa” e l'ipotesi di una “Cosa bianca”, gli strateghi politici italiani fanno a gara a chi propone il nome di partito più vicino alla lingua della gente comune. Mentre alcuni fanno notare l'alto impatto simbolico di una “Cosa verde” che andrebbe a formare un “coso tricolore” con le altre due, gli esperti di sondaggi non si spiegano lo scarso appeal di un'ipotetica “Cosa marrone”, che in fondo si abbina bene a qualsiasi colore. Voci di corridoio danno per certo l'imminente lancio dell'astuto partito populista “Cosa vuoi”, mentre a sinistra già si segnala una scissione nella “Cosa rossa”, con la creazione del nostalgico “Cosa Che”. In vista delle prossime elezioni, intanto, in Sicilia centrodestra e centrosinistra si danno battaglia per portare dalla loro parte i voti di un movimento locale chiamato “Cosa nostra”.

Barack ObamaStati Uniti. Cresce l'interesse attorno a Barack Obama, che se eletto sarebbe il primo presidente nero della storia Usa, nonché il primo presidente che piace agli europei. Obama – indicato dalla famiglia Kennedy come il vero erede di Jfk – ha incassato l'investitura con stile, dando però segretamente ordine ai suoi collaboratori di cancellare qualsiasi impegno di campagna elettorale a Dallas. Tra i repubblicani, scendono le quotazioni di Mitt Romney dopo le malelingue messe in giro dagli architetti della Casa Bianca, preoccupati nel caso il candidato mormone riscopra le sue tradizioni religiose e ordini di aggiungere alle stanze della first lady quelle per le altre mogli. Esce di scena invece l'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani: non ha convinto gli elettori il suo piano di costruire Torri Gemelle in ogni città degli Usa, farle crollare appena entrato in carica e dirigere le operazioni di soccorso per consolidare la sua immagine di condottiero.
 

Alessandro Ursic

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