01/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Sale la tensione nel Paese, il conflitto rischia di sconfinare in Sudan
Scritto per noi da
Elisa Parigi
 
Le forze dell'esercito ciadiano e i ribelli dell''Unione delle Forze per la Democrazia e lo Sviluppo (Ufdd), sotto la cui bandiera figurano tre gruppi ostili al presidente ciadiano Idriss Deby Itno, si sono scontrati stamane vicino Massaguet, una cinquantina di chilometri a nord-est della capitale N'Djamena.
 
Ribelli ciadianiScontri. Secondo quanto comunicato dallo Stato maggiore ciadiano, l'aviazione avrebbe bombardato e sconfitto la colonna dei ribelli. Nessuna fonte indipendente, però, è riuscita a trasmettere informazioni su quello che è accaduto stamani, e le versioni delle due parti sono completamente divergenti: se l'esercito afferma che è impegnato nella ricerca dei ribelli superstiti datisi alla fuga, secondo Timan Erdimi, uno dei leader dell'Ufdde, sarebbero invece i ribelli a inseguire le truppe governative verso la capitale. Un'altro portavoce dei ribelli, Abderaman Khoulamallah, ha inoltre affermato che una cinquantina di mezzi dell'esercito sono stati distrutti e che un'altra ventina sono adesso in mano all'Ufdd.
 
Retroscena. L'armata dei ribelli aveva varcato lunedì scorso il confine col vicino Sudan, minacciando di entrare nella capitale e scatenare una guerra se il presidente Deby non avesse aperto un tavolo negoziale alla ricerca di un accordo per la condivisione del potere. Fino a ieri, però, i ribelli non avevano affrontato nessun tipo di resistenza: i 300 pick-up di cui è composta l'armata hanno attraversato il paese per 700 chilometri senza incontrare nessun posto di blocco. Solo ieri le forze armate ciadiane, presidente in testa, si sono messe in marcia per fermarne l'avanzata.
 
All'attaccoEuropa. Intanto nuove truppe sono state inviate dalla Francia per proteggere i propri connazionali. Andranno ad aggiungersi ai duemila soldati già presenti in Ciad, secondo quanto previsto dall'accordo del 1986 volto a garantire l'integrità territoriale del Paese. Qualche ritardo invece si è verificato per l'invio, annunciato ufficialmente lunedì, di nuove truppe per la forza di peacekeeping europea Eufor Chad/Car, che dovrebbe essere pienamente operativa in Ciad e nella Repubblica Centrale Africana per metà maggio. Tre voli, che dovevano trasportare una dozzina di soldati austriaci e una cinquantina di soldati irlandesi, sono stati ritardati di qualche giorno nella speranza che la situazione si stabilizzi. La missione, autorizzata lo scorso ottobre, cercherà di facilitare una soluzione di lunga durata del conflitto in Darfur, ma i ribelli affermano che il contingente, prevalentemente formato da truppe francesi, non sarà neutrale.
Parole chiave: ciad, deby, ribelli, ufdd, n'djamena
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Ciad