Scritto per noi da
Elisa Parigi
Le forze dell'esercito ciadiano e i ribelli dell''Unione delle Forze per la Democrazia
e lo Sviluppo (Ufdd), sotto la cui bandiera figurano tre gruppi ostili al presidente
ciadiano Idriss Deby Itno, si sono scontrati stamane vicino Massaguet, una cinquantina
di chilometri a nord-est della capitale N'Djamena.
Scontri. Secondo quanto comunicato dallo Stato maggiore ciadiano, l'aviazione avrebbe
bombardato e sconfitto la colonna dei ribelli. Nessuna fonte indipendente, però,
è riuscita a trasmettere informazioni su quello che è accaduto stamani, e le versioni
delle due parti sono completamente divergenti: se l'esercito afferma che è impegnato
nella ricerca dei ribelli superstiti datisi alla fuga, secondo Timan Erdimi, uno
dei leader dell'Ufdde, sarebbero invece i ribelli a inseguire le truppe governative
verso la capitale. Un'altro portavoce dei ribelli, Abderaman Khoulamallah, ha
inoltre affermato che una cinquantina di mezzi dell'esercito sono stati distrutti
e che un'altra ventina sono adesso in mano all'Ufdd.
Retroscena. L'armata dei ribelli aveva varcato lunedì scorso il confine col vicino Sudan,
minacciando di entrare nella capitale e scatenare una guerra se il presidente
Deby non avesse aperto un tavolo negoziale alla ricerca di un accordo per la condivisione
del potere. Fino a ieri, però, i ribelli non avevano affrontato nessun tipo di
resistenza: i 300 pick-up di cui è composta l'armata hanno attraversato il paese per 700 chilometri senza
incontrare nessun posto di blocco. Solo ieri le forze armate ciadiane, presidente
in testa, si sono messe in marcia per fermarne l'avanzata.
Europa. Intanto nuove truppe sono state inviate dalla Francia per proteggere i propri
connazionali. Andranno ad aggiungersi ai duemila soldati già presenti in Ciad,
secondo quanto previsto dall'accordo del 1986 volto a garantire l'integrità territoriale
del Paese. Qualche ritardo invece si è verificato per l'invio, annunciato ufficialmente
lunedì, di nuove truppe per la forza di peacekeeping europea Eufor Chad/Car, che
dovrebbe essere pienamente operativa in Ciad e nella Repubblica Centrale Africana
per metà maggio. Tre voli, che dovevano trasportare una dozzina di soldati austriaci
e una cinquantina di soldati irlandesi, sono stati ritardati di qualche giorno
nella speranza che la situazione si stabilizzi. La missione, autorizzata lo scorso
ottobre, cercherà di facilitare una soluzione di lunga durata del conflitto in
Darfur, ma i ribelli affermano che il contingente, prevalentemente formato da
truppe francesi, non sarà neutrale.